Social Media Identity

I Social Media rappresentano un nuovo canale di comunicazione anche per Avvocati e Studi Legali.

Finalmente anche Avvocati, da sempre diffidenti verso i cambiamenti, stanno sperimentando nuove modalità per connettersi tra loro e per creare relazioni con clienti e potenziali tali anche attraverso i canali Social.

Che i Social Media abbiano rivoluzionato il nostro modo di interagire, sia in ambito personale che in ambito professionale, è ormai noto a tutti, ma alcuni settori più radicati alla tradizione, tra i quali appunto quello legale, hanno fatto e fanno tutt’oggi fatica ad adeguarsi a questi cambiamenti, ma la strada pare ormai segnata.

Dopo iniziali obiezioni inerenti ad argomenti quali: la tutela della Privacy, la paura di “inquinare” l’immagine dello studio legale e non ultimo il timore di perdere tempo, oggi anche gli avvocati si stanno impegnando per cogliere appeno le potenzialità dei Social Media, un potente strumento per la promozione dei propri servizi, per creare connessioni con altri avvocati e potenziali clienti, o per raccogliere e condividere le informazioni giurisprudenziali e professionali.

Ma come possono fare gli Avvocati  e gli Studi Legali a utilizzare al meglio i Social Media?

Una breve panoramica dei quattro principali Social Network: Facebook, LinkedIn, Twitter, Google+, Blog può essere d’aiuto:

FACEBOOK
La diffusione capillare di Facebook rappresenta anche per gli studi legali un’opportunità davvero unica per entrare in contatto con un numero indefinito di potenziali nuovi clienti.

Facebook inizialmente visto come un canale di networking personale, viene oggi utilizzato dagli Studi Legali perché strumento di marketing legale capace di perseguire con efficacia obiettivi di business.
Mantenere ben separati la sfera privata e quella professionale è cruciale. Non è certo ammissibile trovare su una stessa pagina FB un consiglio legale su un caso importante e le foto delle vacanze al mare.

Obblighi di riservatezza imposti da opportunità e norme deontologiche rendono difficile, se non impossibile gestire nel medesimo account la sfera personale e quella professionale.
Per superare il problema, molti avvocati hanno creato oltre all’account personale anche una autonoma pagina per lo Studio Legale.

LINKEDIN
LinkedIn si distingue da tutti gli altri Social Network per essere orientato ai professionisti e alle aziende. LinkedIn non ospita fotografie o contenuti personali, ma informazioni su aziende per le pagine aziendali, o dettagliati curricula nel caso di profili privati. I Professionisti possono entrare in contatto tra di loro o seguire l’attività delle aziende già attive sul network.

Gli Studi Legali più innovativi, stanno incoraggiando i propri avvocati ad essere attivi su LinkedIn per entrare in contatto con nuovi potenziali clienti grazie al potere virale della rete.

Uno Studio Legale con 30 avvocati, ciascuno con 100 contatti, può contare su più di 3.000 potenziali contatti diretti, ossia con un solo grado di separazione e centinaia di migliaia con 2-3 gradi di separazione.

Saper collegare questi contatti alle strategie di sviluppo dello Studio consente di avere una grande visibilità ad un costo quasi nullo.

TWITTER
Twitter è modo per inviare micro messaggi a tutti coloro che potrebbero essere interessati. Ciascun “tweet,” composto da non più di 140 caratteri. Può essere letto sia da chi vi segue direttamente (follower) ma anche da coloro che ricercano notizie sugli argomenti da voi trattati. Si può dunque seguire su Twitter: amici, colleghi di lavoro, aziende o estranei.

Come per Facebook, anche l’utilizzo professionale di Twitter prevede la separazione netta del profilo privato da quello lavorativo. Con un account Twitter che riporti il nome dello Studio è possibile diffondere i propri contenuti ad una comunità di 200 milioni di persone, molte delle quali potenzialmente interessate. Costo: il tuo impegno.

GOOGLE +
Ultimo nato tra i grandi Social Network è Google+ . Google+ ha scavalcato altri siti di social networking, grazie alla sua capacità di condividere facilmente le informazioni con gruppi specificamente mirati di persone, chiamati “cerchie.” Gli utenti possono inserire i colleghi di lavoro in un cerchio, i clienti in un altro, ed i contatti personali in un altro ancora, adattando la propria comunicazione a ciascun gruppo.
Google+ si integra assai bene con tutti gli altri strumenti di Google favorendo la condivisione di tutti i contenuti.
 

BLOG
Gestire un blog legale è un modo rapido ed efficace per aggiornare colleghi e clienti sulle novità e le proprie competenze, nonché per accrescere il proprio network personaleancor .
Il blog legale permette, in modo semplice, di produrre contenuti di qualità in modo tempestivo. Tutto ciò che bisognerà fare è scrivere il pezzo e pubblicarlo online senza i tempi di attesa tipici della stampa.
Per questo motivo, i blog hanno tutte le potenzialità per fornire commenti giuridici sui problemi specifici ancor prima delle riviste. Rispetto agli altri strumenti, gestire un blog richiede più lavoro e l’impegno di scrivere regolarmente, ma le ricompense possono essere considerevoli soprattutto se si diventa referenti in una determinata area del diritto.
Un Blog Legale con una buona reputazione riflette assai bene le competenze e la diligenza degli avvocati e spesso molti lettori occasionali si trasformano prima in contatti e poi in clienti reali.
Inoltre, e non è aspetto secondario, i media tradizionali fanno continuo riferimento a blog tematici, e dunque non è raro ricevere inviti per trasmissioni radio e Tv. 

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