Legal Tech

In questi anni la professione legale si trova ad affrontare molteplici sfide, alcune delle quali senza precedenti: la crisi economica, la nuova riforma forense, l’abnorme numero di avvocati, l’impatto delle tecnologie su una professione di stampo ancora ottocentesco.

Oltreoceano, dove gli Studi Legali sono gestiti come fossero grandi aziende, le tecnologie dell’informazione sono viste come uno strumento ideale per ridurre i costi e per fornire servizi più efficienti ed allineati alle mutate esigenze di una clientela sempre più dinamica, nonchè l’unica opzione possibile per traghettare la professione forense nel III Millennio.

Mentre molti Studi stanno ancora valutando quanto le nuove tecnologie siano capaci di ridurre i costi di gestione di una pratica e se una efficiente gestione dei processi potrà ripagare anche il tempo impiegato dagli avvocati per imparare ad usare i nuovi strumenti, piccoli Studi dotati delle ultime tecnologie riescano a competere con grandi Studi blasonati, vantando efficienza, dinamismo e parcelle assai inferiori.

Purtroppo i vantaggi delle nuove tecnologie scontano elevati costi di acquisto, di implementazione, di gestione, di formazione; costi elevati che non tutti gli Studi possono sostenere nel breve periodo.

Tra le nuove tecnologie più ricercate dagli Studi Legali, è di gran moda il cloud computing. Una piccola rivoluzione digitale che consente agli Studi Legali di eliminare tutti gli oneri e le complessità legate alla gestione interna di un server, ai backup, alle licenze, ai firewall, alla gestione di virus e attacchi informatici.

Con il cloud computing, che può essere paragonato ad un computer o ad un hard Disk sempre raggiungibile online, gli avvocati dello Studio possono lavorare da qualsiasi luogo a qualsiasi ora. Il loro desktop diventa virtuale, e tutti i documenti, le pratiche, i contatti, le agende, le banche dati sono disponibili ovunque, sempre condivisibili con i colleghi di Studio.

Il mobile computing, inoltre,  aumenta esponenzialmente la flessibilità degli avvocati che, fuori dall’ufficio, possono utilizzare i loro moderni Digital Device in sostituzione di Fax, fotocopiatrici, scanner.

Purtroppo come per tutte le cose, anche le nuove tecnologie presentano un rovescio della medaglia, come ad esempio i rilevanti problemi di sicurezza dovuti all’utilizzo diffuso del cloud e dei dispositivi mobile con connessioni remote.Inoltre, in alcuni casi, i costi delle nuove tecnologie non sembrano ripagarsi nel breve periodo e se da un lato lo Studio spinge perché gli avvocati utilizzino le tecnologie così da aumentare la produttività e ridurre i costi, dall’altro non vengono stanziati i budget per aumentare la flessibilità e le dotazioni informatiche. Spesso a causa di un’inconfessata sfiducia.

Alcuni avvocati, per esempio, temono che le nuove tecnologie comportino anche una riduzione delle ore da fatturare al cliente e dunque un minor guadagno personale.

In realtà il minor numero di ore impiegate nell’attività legale, non sempre si traduce in un minor fatturato, perché a ridursi sono principalmente le ore impiegate in attività amministrative, solo raramente fatturate al cliente.

Il miglioramento dei processi di lavoro e la riduzione dei costi potrebbero essere utilizzati dagli Studi per rimodulare le parcelle in ottica  più concorrenziale, magari ripensando ad una tariffazione non oraria, o ipotizzando un servizio di assistenza globale al Cliente.

Se dunque le nuove tecnologie possono diventare per gli Studi un fattore strategico e un grande vantaggio competitivo (meno costi più flessibilità ed efficienza), restano ancora molte difficoltà alla loro concreta adozione.

La continua evoluzione degli strumenti, la necessità di un apprendimento continuo, i budget limitati e la non diffusa propensione degli avvocati ad acquisire nuove modalità di gestione delle pratiche, rendono l’approccio professionale alle tecnologie informatiche non fluido.

Appare ormai chiaro come ciascuno Studio Legale, trarrà dall’adozione delle nuove tecnologie benefici assai differenti in ragione del budget investito, della motivazione dei soci, dei partner e dello staff. La tecnologia per diffondersi ha ancora bisogno dell’uomo, ma a volte è un avvocato a fare la differenza.

Tag: Tecnologia, Studi Legali, riduzione dei costi

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